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lunedì 29 aprile 2013

PROMOSSI E BOCCIATI #1



Immaginate di essere a scuola,
immaginate di trovarvi nel bel mezzo di una lezione di latino, o peggio, di matematica,
immaginate di avere davanti una professoressa perfida, zitella e bacchettona,
bene,
io mi calerò nei suoi panni per decretare, ogni mese, il libro promosso e quello bocciato tra quelli letti, cercando di creare una sorta di pagella completa per ognuno.
Quindi, mettetevi comodi e composti che si comincia:







Mi verrebbe da dire, ma  perché i cantanti ad un certo punto si mettono a scrivere libri?
Non possono accontentarsi di cantare?
Ammetto di non averlo ancora finito, però non ci riesco, sono bloccata oltre la metà e non posso andare avanti.
Dunque, andiamo per gradi, questa è la mia pagella:







No no e no, questo libro è troppo anche per me,
che di roba forte ne ho letta eh;
ma Nick qui ha proprio esagerato.
Lo definirei un libro osceno, sboccato, squallido, ma molto squallido, 
no, molto, molto squallido.
Mi è stato consigliato da un amico…(Max, ma che libro è?), un amico che di libri ne sa, quindi senza pensarci due volte l'ho acquistato.
La copertina mi è piaciuta subito: semplice, intrigante.
Il titolo beh, niente da dire.
Ma una volta aperto, delusione totale.
Parte male e continua peggio.
Credo quasi che l'autore voglia sembrare una brutta copia di Welsh, fallendo miseramente nell'impresa.
Nel libro si parla di Bunny Munro un sessuomane, pervertito, opportunista, maniaco, fallito e chi più ne ha più ne metta.
Dopo il suicidio della moglie, che lui tradiva a ripetizione con chiunque, è costretto a prendere il figlioletto con sé e ad intraprendere il suo viaggio on the road.
Lo stile è copiato palesemente dai più grandi del genere (Bukowski, Welsh), la storia misera e prevedibile, o almeno io mi auguro che lo sia, e che alla fine muoia.
In ogni pagina Bunny passa il tempo a masturbarsi, desiderando vagine famose.
Questo povero bambino mi mette un'angoscia profonda, la sua condizione, il fatto di ritrovarsi con un padre così e di volergli pure bene. 
Magari mi ricrederò sul finale, ma per ora lo boccio in pieno.







Non me lo aspettavo così bello, davvero.
Mi ha coinvolta moltissimo.
Ecco la mia pagella:






Quando ho letto il titolo per la prima volta ho pensato: wow geniale!
Poi leggendolo mi ha sorpresa ancora di più.
La scrittura è scorrevolissima, lo stile perfetto (come piace a me), i personaggi riusciti e la storia coinvolgente. 
Il finale è tutto da gustare, senza delusioni.
Direi pienamente promosso.

Se volete vedere la recensione di Quattro etti d'amore, grazie premete QUI